Mastella, cuore rossoblù: “Il rigore di domenica? Speriamo spazzi via il ricordo di Sinalunga”

La prodezza con cui si è opposto al calcio di rigore di Ricci potrebbe esser valsa ben più della semplice certificazione di un successo.

Nel momento in cui domenica scorsa l’arbitro Baratta di Ciampino ha indicato il dischetto, i tifosi del Pomezia presenti al Don Orione hanno assaporato nuovamente il gusto amaro dei tanti episodi sfortunati che hanno costellato la stagione rossoblù.

Non avevano però fatto i conti con la reattività di Giampaolo Mastella, letteralmente strepitoso nell’abbassare la saracinesca sulla conclusione dell’esterno della Boreale ed a preservare così quel preziosissimo vantaggio targato-Laghigna che di lì a qualche minuto sarebbe stato incrementato dalla violenta e precisa conclusione di Mario Di Ventura.

Inevitabile che la copertina della settimana in casa-Pomezia vada all’estremo difensore classe 1995, che ormai da cinque stagioni difende i pali di un club che ormai ha nel sangue.

“Quando ho visto l’arbitro indicare il dischetto per la seconda domenica consecutiva a causa di un mio intervento, mi sono arrabbiato, anche se ammetto che il rigore poteva starci – esordisce con franchezza il portiere rossoblù – Per fortuna è andata bene.

Potrebbe essere stato un segnale per noi.

Almeno lo spero…”.

Prima della conclusione di Ricci, i presenti hanno notato Bencivenga andare a parlottare con lui, quasi a suggerirgli l’angolo verso il quale gettarsi.

“Spero che Pietro non si arrabbi, ma le cose non sono andate esattamente così – ride Mastella – Lui mi ha detto: “Tranquillo, Giampaolo, questo lo conosco.

È mancino e tende ad aprire la conclusione, quindi buttati sulla tua destra”.

Nel momento in cui si accingeva a tirare, però, ho capito che Ricci era destro, allora ho deciso di immaginare una battuta ad incrociare.

Mettiamola così, in un modo o nell’altro, Pietro mi ha aiutato…”.

Nei primi mesi del campionato, Mastella è spesso rimasto ai margini, dal momento che gli sono stati preferiti i vari Calisse, Gori e Pinna.

Nel momento in cui mister Bussi ha optato per un portiere con maggiore esperienza, tuttavia, ha avuto il grande merito di farsi trovar pronto.

“È un merito che va condiviso con il mister dei portieri – sottolinea l’estremo difensore pometino – Lui è bravo a farci rimanere sempre sul pezzo.

La cosa più difficile è rispondere presente sotto il profilo mentale.

Quando non giochi per un po’, rischi di perdere l’abitudine ai novanta minuti”.

Nell’immediato dopogara Andrea Bussi ed Alessio Bizzaglia sono stati prodighi di complimenti nei suoi confronti.

“Ringrazio il mister per le bellissime parole che ha speso nei miei riguardi – dice il classe ’95 – Per quanto riguarda il nostro patron, io e lui abbiamo un rapporto bellissimo.

È una persona straordinaria e sta dando qualcosa d’incredibile ad ognuno di noi.

Ci siamo abbracciati a lungo, vincere al Don Orione è stato come la fine di un incubo”.

Nonostante la giovane età, Mastella è il calciatore con la militanza più lunga nel Pomezia.

“Il secondo è Tommaso Gamboni, che ormai è diventato un fratello per me – sorride Mastella – Questi colori sono tutto per me e nel corso degli anni ho sempre cercato di trasmettere a tutti i miei compagni cosa significhi questa maglia per chi la indossa”.

Sulla strada di Mastella sembra esserci spesso un tiro dagli undici metri.

Al di là di quelli già citati contro Sora e Boreale Don Orione, la memoria dei tifosi del Pomezia non può non tornare  a quella sfortunata semifinale play-off contro i toscani della Sinalunghese che, di fatto, sbarrò la strada verso la Serie D a Baylon e compagni.

“Quella serie di rigori me la sono sognata ogni notte nei due mesi successivi – ricorda con amarezza il portiere – Speriamo che la parata di domenica scorsa interrompa definitivamente la tendenza negativa che abbiamo con i tiri dagli undici metri”.

Ritrovato lo slancio dopo un febbraio da dimenticare, adesso è tempo di concentrarsi sull’impegno casalingo con il Grifone Gialloverde.

“Ormai siamo entrati nella fase decisiva del torneo e non possiamo più commettere passi falsi – ammonisce Mastella – Dobbiamo cercare di vincere più partite possibile, a partire dalla prossima.

È un campionato aperto ed ho la sensazione che andremo a giocarcelo sul campo della Pro Calcio Tor Sapienza all’ultima giornata.

Cosa ho letto negli occhi dei miei compagni di squadra dopo la vittoria sulla Boreale Don Orione?

Semplicemente la felicità di essersi lasciati alle spalle un periodo contraddistinto da tanti episodi sfortunati che ci avevano impedito di portare a casa i tre punti.

La ritrovata convinzione nei nostri mezzi no, quella c’è sempre stata”.

 

(Ufficio Stampa SSD Pomezia Calcio)

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