Bussi, appello ai tifosi rossoblù: “Per tornare in alto c’è bisogno di voi”

(Nella foto di Salvatore Cannata/Calcio Pometino il tecnico del Pomezia, Andrea Bussi)

 

 

 

Archiviata la legittima soddisfazione di aver interrotto la fase negativa grazie al successo ai danni della Boreale Don Orione, il Pomezia si sta preparando alla prossima sfida casalinga con il Grifone Gialloverde.

La squadra di Gian Luca Berruti viene da due preziosissime vittorie (senza subire reti, ndr) ai danni di Itri e Morolo ed arriverà in via Varrone animata dalla speranza di raccogliere ulteriori punti-salvezza.

All’andata i rossoblù faticarono non poco a domare i gialloverdi che si erano portati in vantaggio grazie ad un missile su calcio piazzato di Francesco Porfiri, venendo poi raggiunti e superati dalla doppietta di Erik Laghigna.

Destino ha voluto che domenica non sarà presente nessuno dei due marcatori di quel 28 ottobre.

Porfiri ha da tempo sposato la causa del Team Nuova Florida, mentre Laghigna sarà costretto a sostenere i propri compagni di squadra dalla tribuna, essendo stato appiedato per un turno dal Giudice Sportivo.

Tornando brevemente sui tre punti conquistati in via della Camilluccia, Andrea Bussi riflette, valuta e lavora per preparare la strategia migliore atta ad affrontare una gara che, a dispetto dell’attuale classifica dei rivali, presenta più di un’insidia.

“Domenica scorsa ho visto una squadra che ha vinto e che ha convinto – esordisce il tecnico – Tra i ragazzi è ripreso a serpeggiare un po’ di entusiasmo, che non guasta, e credo che siamo sulla strada giusta.

Dobbiamo continuare su questa onda”.

Nelle uscite precedenti qualche episodio sfortunato aveva rallentato la rincorsa dei rossoblù.

“Un peccato, perché contro il Lavinio Campoverde i ragazzi avevano sfoderato una prestazione importante e costruita su contenuti giusti, salvo poi essere puniti da una disattenzione nel finale, mentre con il Sora, che secondo me non aveva fatto più di noi e contro cui il pari sarebbe stato il risultato più giusto, sarebbe occorso un pizzico di cattiveria in più – prosegue Bussi – Su questo tema dobbiamo insistere: la convinzione in noi stessi.

La famosa continuità deriva essenzialmente da quella”.

Per alimentarla non ci si può esimere dal battere il Grifone Gialloverde, che tuttavia ha raccolto sei punti nelle ultime due settimane e che dunque si presenterà in via Varrone con un rinnovato e comprensibile entusiasmo.

“Sono giovani, dinamici ed hanno gente di buona qualità in rosa – conferma l’allenatore pometino – Ci aspetta una gara difficilissima, ai ragazzi l’ho detto molto chiaramente.

Serviranno una grande prestazione ed una notevole cattiveria agonistica per conquistare i tre punti”.

L’assenza forzata per squalifica di Laghigna riconsegnerà le chiavi dell’attacco a Victor Gomez che nelle ultime settimane è stato impiegato assai poco.

“E’ vero, nell’ultimo periodo gli è stato preferito Laghigna, ma questo non significa che non lo stimi.

Gomez è un grande attaccante ed un bravissimo ragazzo – afferma con vigore il mister – Purtroppo con il sistema che stiamo adottando (il 4-3-3, ndr) posso schierare soltanto uno tra lui ed Erik, ma la possibilità di disporre di due calciatori del genere può fare la differenza quando ti poni certi obiettivi.

Victor si sta allenando sempre molto bene, sono molto contento di lui.

Del resto, parliamo di un calciatore che giocherebbe titolare ovunque per le qualità che possiede”.

La sconfitta della capolista Pro Calcio Tor Sapienza ad Ausonia ha accorciato nuovamente una classifica che si fa sempre più indecifrabile nei piani alti del Girone B di Eccellenza.

Il Pomezia è atteso da una serie di partite contro squadre che non sono concorrenti dirette e qualcuno tra i tifosi ha già cominciato a stilare quelle tabelle che Bussi, da grande uomo di calcio qual è dati i suoi trascorsi, vede come il fumo negli occhi.

“Non dobbiamo guardare la classifica, ma pensare ad una partita alla volta – ribatte con decisione l’ex centrocampista di Catanzaro, Catania e Ternana – Il calcio mi ha insegnato che le partite facili non esistono.

Sul campo non si vince con le chiacchiere, ma attraverso i fatti, ed i fatti sono costituiti da corsa, spirito di sacrificio, tenacia e tecnica.

La squadra mi sta dando dei segnali di cui sono molto contento.

Ora dobbiamo proseguire così e migliorarci sempre di più”.

Andrea Bussi è un figlio di Pomezia.

I suoi concittadini lo apprezzano e gli destinano un affetto che lui ricambia pienamente.

“Questa società e questa città mi hanno dato moltissimo ed hanno saputo riempirmi il cuore di gioia nel corso degli anni – chiude il tecnico – Ai nostri tifosi voglio lanciare questo appello: “Tornate a sostenerci, riempite il Comunale”

Questo club storico vuole riaffacciarsi nel calcio che conta ed il nostro patron Alessio Bizzaglia sta facendo tantissimi sacrifici.

Per riuscirci, però, c’è bisogno anche della nostra gente”.

 

(Ufficio Stampa SSD Pomezia Calcio)

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